Castelmezzano, Pietrapertosa e la magia di luoghi fermi nel tempo


Vi siete mai sentiti felicemente isolati dal mondo?? Beh io si, ci sono riuscita qualche giorno fa e neanche troppo lontano da casa..con la voglia di abbandonare una manciata di pensieri per strada, ho raccolto un paio di felpe e le mie scarpe da ginnastica e mi sono diretta, in dolce compagnia, verso due paesini di appena 900 e 1000 abitanti l’uno, immersi e schiacciati al tempo stesso dalle maestose Dolomiti Lucane, le cosiddette Dolomiti del Sud..le destinazioni in questione prendono il nome di Castelmezzano e Pietrapertosa, due perle della Basilicata note ancora e inspiegabilmente a pochi ed entrambe scelte tra i borghi più belli d’Italia!

E’ audace il mio tentativo di scegliere le parole giuste per descrivervi la bellezza di questi luoghi incontaminati e lontani da tutto ciò che è tecnologia, frenesia, stress, obiettivi, doveri, responsabilità, ritmi pressanti!
Perciò con l’aiuto di qualche foto e di quanto i miei occhi hanno saputo immortalare spero davvero di far innescare in voi la stessa mia voglia di lasciarsi tutto alle spalle per qualche giorno..
…Perché come dice François Mauriac “Non si possono nutrire pensieri cattivi al di sopra di una certa altitudine“…

Ad accoglierci a Castelmezzano, dopo curve, ripide salite e viste mozzafiato, c’è uno di quei temporali (quasi) estivi che sembra scelto appositamente da Giove o chi per lui, quasi a volerci mostrare il vero incanto di questo paese…lasciamo i nostri borsoni nell’accogliente e panoramico B&B di Domenico “Al Balcone delle Dolomiti”, a pochi minuti dal piccolo, piccolissimo centro del paese e subito ci incamminiamo, curiosi di scoprirlo!

L’aria è fresca e vige un silenzio che tocca il cuore..scendiamo alla piazzetta principale (l’unica!) ed è da lì che si intravede lo scorcio più celebre…

Castelmezzano si adagia sulle montagne rocciose con un’eleganza viva e colorata, e si snoda in folkloristiche viuzze piene di gerani in fiore e casette in pietra dove, udite udite, ancora si usa lasciare le chiavi attaccate alla porta esterna, segno questo di una civiltà ormai dimenticata…in giro si incontrano “giovani” anziani, i veri abitanti del posto che usano la pendenza e gli scalini del paese come un toccasana naturale e che salutano ogni passante come se fosse l’amico di sempre…
E l’inebriante profumo di camini accesi (a giugno?!?) chi se lo dimentica poi?

            

Dopo aver girato in lungo e in largo, scattato miliardi di foto e rimasti stupiti ad ogni angolo del paese ristoriamo il nostro stomaco alla trattoria “Dal Vecchio Scarpone” dove la gentilezza e la simpatia dei proprietari ci invitano a degustare una serie di doverosi antipasti tipici del luogo accompagnati da un buon vino rosso della casa e subito dopo da un primo ricco di sapori autentici della lucania…non dimentichiamoci che in queste zone i piatti della tradizione sono il vero valore aggiunto!

Il giorno dopo siamo pronti e rigenerati per l’unica pazzia (dopo quella che si fa non visitando questi patrimoni nascosti) che spezza il nostro soggiorno di quiete e relax: il volo dell’angelo (di coppia)!
Questi borghi sono difatti famosi e presi di mira dagli spiriti coraggiosi che non vedono l’ora di sfrecciare a 1000 mt d’altezza e a 120 km/h tra le dolomiti…ma tranquilli, così spaventoso non è! Basta lasciare aperti gli occhi ed abbandonarsi totalmente alla natura…per qualche secondo vi sentirete dei veri e propri falchi grillai!!

Scherzi a parte, l’organizzazione di riferimento ( www.volodellangelo.com )  è composta da uno staff competente e disponibile, che istruisce a dovere circa la posizione da tenere in volo e le regole da osservare per vivere al meglio questa emozione ad alta quota!
Il volo collega (con percorsi a/r per chi vuole) i due paesi; noi abbiamo volato da Castelmezzano a Pietrapertosa, non senza aver prima camminato lungo un percorso in salita davvero molto bello ma altrettanto impegnativo, perciò armatevi di scarpe comode e soprattutto di acqua poiché gli impianti di partenza ed arrivo ne sono sforniti.

 

Giunti a Pietrapertosa cogliamo fin da subito le somiglianze con il borgo minore..casette in pietra, vicoli silenziosi, ripide scalinate ed abitanti che con un calore umano d’altri tempi ti invitano nelle loro case per mostrarti il lavoro ed i sacrifici di una vita intera!

Ci dirigiamo verso il castello della città dal quale, è inutile dirvi, si gode un panorama che allieta gli animi, anche quelli più tempestosi! Più tardi ci addentriamo nel quartiere arabo detto “Arabata” proprio perché un tempo vi si annidarono gli arabi…e come dargli torto: le casette di questo rione, delimitate dalla nomenclatura orientale accanto al civico di appartenenza, sono un tutt’uno con la roccia arenaria ed anzi sono costruite in funzione della roccia stessa, così adagiate sulle sue forme da sembrare finte!

                

Nonostante le cose da vedere e da fare non siano finite (*), nel primo pomeriggio ci apprestiamo a rivivere il brivido del volo, questa volta dai 1020 mt di Pietrapertosa a Castelmezzano…stanchi ma felici e decisamente con qualche pensiero in meno riprendiamo la macchina, salutiamo Castelmezzano e ritorniamo (tramite un itinerario non molto consigliato perché addirittura chiuso al traffico – giusto per vivere un brivido in più!!!) tra le rocce di Pietrapertosa dove ci concediamo una rigenerante pizza dal ristorante “Il Frantoio” e soggiorniamo presso l’albergo diffuso “Le Costellazioni” in un appartamento vicinissimo la bellissima Chiesa Madre di “San Giacomo Maggiore”.

Al risveglio dell’ultimo giorno in questi indimenticabili borghi, ci imbattiamo nella bottega di un artigiano del legno, uno dei pochi del paese (e forse del mondo) da dove non possiamo non acquistare lo strumento attraverso cui ritornare qui con i ricordi di 3 giorni favolosi!!

E giusto per non lasciare troppo spazio alla malinconia, sulla strada del rientro decidiamo di far tappa a Matera e ai suoi sassi, che stuzzicano la curiosità del mondo intero! Ed è proprio da “Caveoso” (ristorante di cucina tipica incastonato tra un sasso ed un altro) che brindiamo al bellissimo weekend trascorso tra natura e paesaggi surreali!!

(*) Vi consiglio infatti, tra le altre cose, il “percorso delle sette pietre” che collega i due borghi e dove le rocce parlano grazie alla memoria di un’antica storia popolare, scenario grazioso che mi riservo di sperimentare la prossima volta!
E, per chi fosse amante dell’arte, suggerisco anche di visitare il Convento di San Francesco dov’è conservato un celebre polittico cinquecentesco di Giovanni Luce da Eboli.

 Un’idea sui prezzi di un weekend (periodo di riferimento Giugno):
– B&B Al balcone delle Dolomiti – 1 notte in camera doppia panoramica, colazione inclusa € 55,00
 Albergo Diffuso “Le Costellazioni” – 1 notte nell’appartamento “Aquila” per 2 persone, colazione inclusa € 80,00
– Ristorante “Al Vecchio Scarpone” – Cena per 2 persone circa € 25,00/30,00
– Ristorante “Il Frantoio” – Pizza per 2 persone circa € 25,00
– Volo dell’angelo – volo di coppia in promozione san valentino € 55,00 (prezzi fuori promozione: € 35,00 singolo e € 63,00 di coppia)
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